Convocazione straordinaria del Consiglio comunale di Prato lunedì 6 febbraio alle 15.
“Famiglie e imprese di fronte alla crisi, sbloccare il credito, liberare le energie”.
Presenteremo alla città in Consiglio Comunale le 7 proposte sul Credito per la città. Proposte non polemiche.
Sono previsti gli interventi di Abi (Associazione Bancaria Italiana), Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Camera di Commercio di Prato, categorie economiche e Nino Galloni (direttore generale del Ministero del Lavoro, funzionario in diversi ministeri finanziari, è attualmente membro effettivo del Collegio dei sindaci dell’Inps. È stato ricercatore all’università di Berkeley in California, stretto collaboratore di Federico Caffè e ha insegnato nelle università di Roma, Milano, Napoli, Modena e Cassino. È autore di numerosissimi articoli e libri).
Queste le nostre 7 proposte:
1. Osservatorio del Credito locale: momenti di confronto istituzionali per conoscere e analizzare l’andamento del credito.
2. Fondo Etico dei talenti, un Volano economico per Prato. Un Fondo dedicato a progetti industriali e infrastrutturali per il territorio, da aprire ai capitali privati, ricorrendo anche all’emissione di un prestito obbligazionario a basso tasso di interesse, il cui capitale di dotazione iniziale potrà fare affidamento sulla partnership con la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato possiede.
3. Affinare e potenziare con nuove risorse il “Fondo sviluppo nuove imprese” della Camera di Commercio di Prato, per la partecipazione al capitale di rischio delle imprese.
4. Fondo rotativo per i lavori pubblici sotto soglia comunitaria per accorciare i tempi di incasso e migliorare la parte finanziaria delle imprese appaltatrici.
5. Fondo Immobiliare per l’edilizia sociale, per qualificare il patrimonio edilizio, restituire un nuovo volto alla città, offrire una soluzione abitativa moderna e appetibile per le giovani coppie, e dare respiro al settore trainante dell’edilizia.
6. Vietare le scommesse sui nostri titoli di stato.
7. Separare le banche d’affari dalle banche commerciali invece di finanziare i salvataggi bancari (standard Glass-Steagall).


